Raduno 2005 – Cattolica (RN)

1° Raduno italiano di DeLorean e 20° anniversario di Ritorno al Futuro
24-26 Giugno 2005 – Cattolica (RN)

La nascita della manifestazione

Prologo

Nell’autunno del 2004 mi venne in mente di passare a casa di Gabriele Pazzaglini per fargli vedere la DeLorean dopo essere andato a prenderla dal meccanico. Fortunatamente, malgrado i suoi numerosi impegni, quel fine pomeriggio lo trovai a casa e decidemmo di fare finalmente il giro di cui parlavamo da tanto.
Come sempre stupiva l’attenzione che la gente ci dedicava passando per le strade di Cattolica, tra persone che si voltavano a guardarci o che utilizzavano il cellulare per fare foto. Come si dice ogni volta è normale che l’auto attragga l’attenzione vista la popolarità datale dal film e le poche DMC presenti in Italia. Gabriele lavorando nel settore degli eventi e manifestazioni disse subito che non potevamo lasciarci sfuggire l’allestimento di un raduno di DeLorean a Cattolica.
Io per primo avevo un po’ di dubbi, visto il numero di DeLorean in Italia ma da una parte ero anche un gran sognatore e poco dopo immaginavo potesse trasformarsi in qualcosa di grandioso, data la popolarità dell’auto e il fatto che sarebbe stato il primo raduno italiano.
Naturalmente tutto si sarebbe svolto nell’estate del 2005. Coincideva persino con i 20 anni dalla prima proiezione di Ritorno al futuro, così ci saremmo dedicati sia all’auto che al film. 1° raduno italiano di DeLorean e 20° anniversario di Ritorno al futuro.
Già iniziavo a immaginare la popolarità che si sarebbe potuta raggiungere con l’eventuale presenza di telegiornali e la quantità di persone interessate all’evento. Inoltre doveva passare ancora quasi un anno e avevamo tempo per organizzarci bene.
Riportato a casa Gabriele ci lasciammo così. Decidendo le prime formalità di cui occuparci e cercando di mettere in calendario tutte le idee che ci erano venute in mente in quel momento.
In un’intervista, il sindaco di Cattolica, alla domanda sul suo film preferito, rispose “Ritorno al futuro”. Dimostrazione in più per la quale dovevamo mettere in piedi la manifestazione.
Come spesso succede alla fine, le cose sarebbero andate in maniera diversa da come stavamo immaginando in quel momento ma fortunatamente i cambiamenti furono sia in bene che in male e molte sorprese non ce le saremmo mai aspettate.

La preparazione

La lista degli obbiettivi era veramente ricca. I problemi consistevano nella quantità di materiale da proiettare sulla macchina e sul film, gli ospiti da invitare, manifestazioni tipo il ballo “Incanto sotto il mare” e come ordinare il tutto nei giorni di venerdì, sabato e domenica. C’è chi esagerava chiedendomi di invitare persino il signor DeLorean o l’attore Michael J. Fox. Richieste che risultavano improponibili vista anche la sfortunata morte di DeLorean proprio in quel periodo (19 marzo 2005). Inoltre bisognava rendersi conto del budget a nostra disposizione. Per far venire una persona dall’estero occorreva come minimo pagare il viaggio, l’albergo e un traduttore. Escludendo poi un eventuale pagamento del servizio. Visto che noi ci tenevamo a far sì che la manifestazione fosse gratuita e aperta a tutti non avevamo una gran quantità di soldi da spendere. Tra gli ospiti che si potevano invitare, quelli a cui tenevo di più erano i doppiatori. Contrariamente all’opinione di alcuni ho sempre amato il doppiaggio. Sono spesso stato in grado di riconoscere la stessa persona che doppiava un cartone giapponese passare a film di alto livello. Cominciai con qualche telefonata che mi permise fin da subito di parlare direttamente con il doppiatore. Già quelle semplici telefonate mi emozionavano tantissimo. Era proprio come parlare direttamente con i personaggi che avevo apprezzato sul grande schermo. Furono tutti cordiali e disponibili a partecipare alla manifestazione ma visto che mi stavo muovendo mesi prima nessuno poteva darmi una conferma definitiva.
A un certo punto, discutendo con gli organizzatori in chat qualcuno tirò fuori l’idea di invitare Giugiaro: l’italiano che ha lavorato alla progettazione della DeLorean. Come ho detto prima di certo gli stranieri non avevo intenzione di chiamarli ma anche questo italiano mi sembrava da subito irraggiungibile. In fondo tentar non nuoce e sfacciatamente provai subito a chiamare la sua azienda. Dopo una rapida spiegazione dell’evento mi stupì la disponibilità che mi diedero da subito. Il problema era che non potevano darmi la certezza definitiva della sua presenza se non una o due settimane prima visti i suoi impegni. La presenza di Giugiaro avrebbe veramente dato un’importanza enorme alla manifestazione tanto che avrebbe veramente potuto richiamare giornali e TV ma allo stesso tempo non potevamo pubblicizzarla troppo data la figura che avremmo fatto in caso della sua mancata presenza.
Inoltre malgrado tutte queste fantastiche idee il cuore della manifestazione erano le DeLorean. Potevamo avere tutto il materiale che volevamo ma il primo raduno in Italia di DeLorean non poteva non avere DeLorean. Fu Edoardo che si occupò della cosa e di questo va sicuramente lodato. Vennero messi annunci anche su forum europei e venne garantito il pagamento dell’alloggio tra sabato e domenica. Come al solito ci fecero stare sulle spine fino all’ultimo perché tutti volevano sapere bene cosa aspettarsi dalla manifestazione e quindi inizialmente ci furono più domande che adesioni.
Tre mesi prima decidemmo definitivamente di fissare i giorni della manifestazione il 24-25-26 giugno 2005 e inserendo addirittura un conto alla rovescia nel sito. Occorreva fissare una data per fare in modo che la gente si organizzasse.
A quel punto non si tornava indietro. indipendentemente da chi partecipasse la data doveva essere quella e non potevamo deludere chi si organizzava fin da subito nella prenotazione degli hotel.

Passammo gli ultimi tre mesi più che altro con proposte, consensi, disdette tanto che come al solito tutto finì per essere deciso quasi gli ultimi 10 giorni prima della manifestazione senza nemmeno permetterci di presentare un programma dettagliato e definitivo da scrivere sui manifesti pubblicitari.

La nascita della manifestazione

Inconvenienti

raduno 2005
Non immaginate quanto mi rendessero contento i manifesti sparsi per Cattolica. Prima di vederli esposti non ci potevo credere.

Ormai mancavano pochi giorni all’inizio della manifestazione. Cattolica aveva già sparso cartelloni pubblicitari da Pesaro a Riccione e com’era prevedibile fummo travolti dagli inconvenienti. Giugiaro venne all’ultimo momento invitato alla presentazione di un’auto e quindi non poté partecipare al nostro raduno ma molto gentilmente ci mandò con un tir e un tecnico la sua personale DeLorean. I doppiatori per vari motivi non poterono venire a parte Teo Bellia (il doppiatore di Marty McFly nel primo Ritorno al futuro) che non volle nemmeno essere pagato prendendola come una vacanza avendo una casa proprio in riviera.
Le uniche DeLorean che c’erano in pratica erano la mia, quella di Giugiaro e altre sette (per lo più tedesche) che venivano (da quello che ho capito) per lo più per la presenza di Giugiaro. Ci mancava solo che non venissero a causa della sua assenza. Così cercammo di non annunciargli subito la brutta notizia. Non ci mancava altro che non avere nemmeno più DeLorean al raduno.
Mi dispiaceva molto l’essenza dei doppiatori ed era fastidioso che malgrado la loro disponibilità fossero impossibilitati per problemi vari a venire in riviera ma come si dice se Maometto non va alla montagna… Decisi così di buttarmi all’ultimo momento e andare già a Roma ad intervistarli. Come sempre il raduno era fatto di pazzie dell’ultimo momento e questa non era certo da meno. Gli avvisai per telefono e presi il primo treno per Roma mercoledì quando il raduno sarebbe iniziato il venerdì di quella stessa settimana. Mentre Cattolica si stava preparando con cartelloni pubblicitari e il pupazzo di Doc sulla torre dell’orologio aspettandosi una bella manifestazione e dopo tante premesse non potevamo certo deluderla.

A Roma dai doppiatori

Primo giorno

raduno 2005
Manlio De Angelis. Direttore del doppiaggio del secondo e terzo film.

Cominciai sul treno a scrivere una piccola lista delle domande generiche che avrei fatto ai vari doppiatori e a quelle che servivano invece a seconda del doppiatore in sé. Del suo particolare ruolo nel film e della sua carriera.
Arrivati a Roma prendemmo subito un Hotel vicino alla stazione e ci mettemmo in contatto con un amico conosciuto tramite internet, al quale già da tempo avevo chiesto foto di una DeLorean presente in un concessionario di Roma.
La cosa “bella” della CDC è che invece che trovarsi in un’unica palazzina era sparsa per Roma in uffici più o meno grandi. Spostandoci con l’autobus riuscimmo ad intervistare 3 doppiatori sparsi in tre sedi diverse.
Il primo fu Manlio De Angelis che non poté venire a Cattolica per un male alla gamba e infatti lo vedemmo avvicinarsi zoppicando. Doveva finire un lavoro e noi lo aspettavamo per rubargli una ventina di minuti. Entrammo nel suo ufficio e per preparare l’intervista feci una pessima figura nel montare il tre piedi della videocamera. Pensate solo che quella era la prima volta che lo montavo, avendolo acquistato il giorno prima proprio per quelle interviste. Fui piuttosto emozionato in quella prima intervista. Inoltre Manlio fu direttore del doppiaggio del secondo e terzo film, doppiando solo due personaggi minori come Needles e il venditore di Colt. Così magari c’era bisogno di domande più tecniche alle quali non ero adatto.

raduno 2005
Sandro Acerbo. Doppiatore di Marty nel secondo e terzo film.

La seconda “vittima” fu Sandro Acerbo. Come persona era veramente molto allegra e socievole. Inoltre il suo curriculum comprende personaggi per me importanti. Fu il doppiatore fisso di Michael J. Fox, a parte i primissimi film. Doppia sempre Brad Pitt, Will Smith e me lo ricordo da piccolo in Polymar. Qui il suo curriculum: http://www.calliopea.it/attore.php?a=6
L’intervista venne bene. Riuscì molto allegramente a farmi passare dopo un po’ l’emozione che avevo nel fare quegli incontri. Per esempio cominciò subito dicendomi di dargli del “tu” per evitare le formalità che lo facevano sentire “anziano”. Mi ci vollero 6 o 7 volte nelle quali gli diedi del “lei” prima di cambiare finalmente come d’accordo. Con Sandro venne fuori un’intervista lunga e molto allegra. Non rispondeva mai ad una domanda con poche parole e mi aiutò a stabile un dialogo con lui che andasse oltre le domande prestampate che avevo.
Anche lui dovette disdire all’ultimo momento la presenza a Cattolica per impegni di famiglia e dopo l’intervista ci lasciammo rinnovando l’invito al prossimo incontro su Ritorno al futuro.

raduno 2005
Stefano Onofri. Il famoso Gigi la trottola.

Nella sala d’attesa di quella sede capitò una cosa curiosa. C’era un ragazzo seduto accanto a me che parlando con i suoi amici mi risultava familiare per la sua voce da doppiatore. Non riuscivo a capire bene il personaggio a cui lo stavo associando e così cedetti nel chiederglielo direttamente. Si trattava di Stefano Onofri, il famoso doppiatore di Gigi la trottola e del cartone di Spiderman.
Non potete immaginare come ci rimasi. Malgrado molti che conosco, sono sempre stato attento alle voci che sento nei film, telefilm e cartoni animati avendo sempre avuto una passione per i doppiatori. Ai quali spesso do più importanza che ai personaggi reali. Volevo persino fargli un’intervista malgrado la cosa non riguardasse con Ritorno al futuro ma purtroppo i nostri tempi non conciliavano. Sandro Acerbo mi parlò persino di una manifestazione alla quale cercherò di non mancare il prossimo anno che si chiama “Voci nell’ombra” e che premia i migliori doppiatori di quel anno. http://www.vociombra.com/

raduno 2005
Oreste Baldini. Doppiatore di George McFly nel primo film.

Finito tutto in quella sede prendemmo subito un altro autobus per raggiungere l’ultimo doppiatore che si riusciva ad incontrare quel pomeriggio. Era il doppiatore di George McFly: padre di Marty solo nel primo film. Era evidente a prima vista come purtroppo nemmeno lui poté venire all’ultimo momento alla manifestazione. A causa di una frattura a tutte e due le braccia. Parlò varie volte al telefono con Gabriele Pazzaglini che più volte mi disse com’era contento e disponibile nel partecipare. Tanto che lui stesso tirava fuori idee e suggerimenti. A maggior ragione ci dispiaceva la mancata presenza di un personaggio così vivace e attivo. Inoltre anche lui ebbe un ruolo importante nel doppiaggio dei vecchi cartoni animati dando la voce a Sampei e a Sam il ragazzo del West. Quindi, viste le premesse sarebbe dovuta essere una delle migliori interviste. Sarà che non era una bella giornata per lui, sarà che io non stimolo simpatia nelle persone ma da come mi rispose alle domande mi sarei voluto sparare. Diciamo che era un po’ sintetico e che non vedeva l’ora di cacciarmi. Non gradiva nemmeno che gli ricordassi i suoi passati lavori nei cartoni animati. Ormai è certo che non sono fatto per le interviste. Di certo questo non toglie di apprezzare la sua disponibilità come quella di tutti gli altri, ai quali bastava un niente per evitarmi dicendo di avere la giornata impegnata e invece si sono resi tutti disponibili. Se stai leggendo Oreste ti chiedo scusa per il tempo che ti ho fatto perdere e ti prometto che se ci fosse una prossima volta ti mando un persona più simpatica di me. Di certo ho l’imbarazzo della scelta 😉
Tra i suoi più recenti lavori di doppiaggio segnaliamo Noah Taylor in “Tomb Raider” (Bryce) e “La fabbrica di cioccolato” (Papà Bucket). Inoltre il doppiaggio non è una delle sue uniche attività. Infatti si dedica anche alla scultura. Ha realizzato varie mostre a Roma, Milano, Siena, Tokyo, New York. Tra le sue opere presenti nelle Chiese italiane c’è da segnalare:
Chiesa di Santa Lucia – Roma: tondo per il fonte battesimale (in bronzo)
Basilica di S. Agnese – Roma: croce raffigurante i quattro Evangelisti, situata su una colonna di marmo greco-romana (in bronzo)
Chiesa di S. Gioacchino – Roma: crocifissi (in bronzo), lampade per i confessionali (in bronzo), ambone (in bronzo), fioriera (in bronzo)
Cappella Salus Infirmorum UNITALSI – Lourdes (Francia): realizzazione di tutti gli arredi sacri (in bronzo e marmo), portale (in vetro e bronzo)
Chiesa del S. Cuore – Albenga (SV): cancellata (in ferro battuto)
Complesso parrocchiale “Cristo risorto” – Umbertide (PG): coppia di bassorilievi arco d’ingresso (in marmo), Via Crucis monumentale (in bronzo), inferriata per fonte battesimale (in ferro battuto), tabernacolo (in ferro e bronzo)
Cattedrale – Caltanissetta: leggio (in ferro battuto e perspex), cattedra vescovile (in ferro battuto e bronzo)
Cattedrale – Sant’Angelo dei Lombardi: melegrane per la Cattedra Vescovile (in bronzo)
Museo “Palazzetto Arte” – Foggia: scultura “Madonna dell’Incoronata” (in bronzo)
Dal 1995 Oreste Baldini collabora con l’architetto E. Abruzzini, docente di architettura per il culto alla Pontificia Università La Gregoriana di Roma.
Per informazioni sul suo lato artistico potete anche visitare il sito www.orestebaldini.com .
Ormai la giornata era finita e in teoria avevamo ancora 4 doppiatori che avrei voluto intervistare la mattina dopo. Il lavoro era piuttosto frenetico ma di certo lo stavo facendo molto volentieri.

Secondo giorno

raduno 2005
Anna Rita Pasanisi. Lorraine Baines McFly in tutta la trilogia.

Quel giorno finalmente la fortuna mi permise di trovare ben due doppiatori in una stessa sede della CDC ma naturalmente un po’ fuori città, visto che qualcosa di storto non poteva mancare. La prima ad avere un po’ di tempo libero fu Anna Rita Pasanisi. La madre di Marty in tutta la trilogia. Molti la ricorderanno per essere stata Claire Robinson nel telefilm “I Robinson” (per il quale ha vinto il premio “Voci nell’ombra”) e anche la madre di Ross e Monica nel telefilm “Friends”. Inoltre ha doppiato tutta la serie di “Star Trek – The Next Generation” nel ruolo di Deanna Troi e quindi non poteva mancare nella lista dei doppiatori che sognavo di incontrare. Fin dalle prime domande ha rivelato di essere una persona dolcissima. Alla fine i doppiatori immaginavo fossero abituati alla popolarità e all’essere sottoposti ad interviste. Figurarsi poi da una persona anonima come me. Con lei invece fu tutto diverso. Rispose alle domande in maniera molto calma, quasi con un po’ di imbarazzo.
In un punto dell’intervista disse che lei si sentiva meglio come doppiatrice che come attrice proprio per l'”intimità” che ha il doppiatore nel dire certe frasi e tenere certi atteggiamenti.

raduno 2005
Dario Penne. Doc nel secondo e terzo film.

Dopo Anna Rita trovammo subito libero Dario Penne a cui bastò prendere il suo posto. Dario Penne doppiò Doc solo nel secondo e terzo Ritorno al futuro. Ha doppiato numerose volte Christopher Lloyd, Tommy Lee Jones ma soprattutto è la voce ufficiale di Anthony Hopkins. Senza dimenticare Bender in “Futurama”. Il suo curriculum e comunque piuttosto lungo e il suo lavoro passa dal doppiaggio al teatro. La sua caratteristica più notevole è certamente la voce. Per capirci, quando ho fatto vedere al ritorno le cassette con le interviste di Roma non tutti erano in grado di associare subito il personaggio al doppiatore. Mentre con Dario erra immediata l’associazione al personaggio di Doc. La sua voce è veramente molto intensa e cambia poco quella che usa nella vita quotidiana con quella dei film.
Anche in quel caso l’intervista fu piacevole. Almeno dal mio punto di vista. Ormai con le esperienze passate davo per scontato l’annoiare quei poveri doppiatori che si erano sacrificati alle mie domande.

raduno 2005
Alessandro Rossi. Biff in tutta la trilogia.

Mancava poco tempo all’ora del rientro col treno e il destino volle che quello che più di tutti mi disse di non poter trovare uno spazio libero in giornata mi chiamò al cellulare dicendomi di essere riuscito a trovare un quarto d’ora da dedicarmi. Dovetti persino disdire l’incontro con Emanuela Rossi (doppiatrice di Jennifer) con la quale ci eravamo messi d’accordo per quel giovedì. Peccato; di certo non mi faceva piacere rinunciare all’incontro con i doppiatori.
Alessandro Rossi era comunque la ciliegina sulla torta della missione romana. Penso che non ci sia chi non l’abbia mai sentito almeno una volta tra film, telefilm, cartoni, spot pubblicitari e soprattutto il commento a quasi tutti i trailer dei film. Ha persino un sito personale www.alerossi.com . Oppure potete vedere la sua scheda http://www.calliopea.it/attore.php?a=1265
Qualcuno mi considererà un eretico ma io lo considero come il sostituto di Ferruccio Amendola e Pino Locchi come doppiatore più importante del momento.
Molti di voi se lo ricorderanno come doppiatore di Arnold Schwarzenegger o di Liam Neeson (protagonista di “Schindler’s List”). Io poi, per le mie particolari passioni, lo associo più che altro a Jean-Luc Picard in “Star Trek – The next generation” o a Zapp Brannigan in “Futurama”.
Anche quest’intervista non venne male. Durò abbastanza e va lodato Alessandro per come ci teneva a dare una risposta ben precisa che facesse capire il suo pensiero. Anche quando avrebbe potuto tranquillamente tirarla corta e rispondere con due parole.
Come a tutti rinnovai l’invito per eventuali prossimi raduni su Ritorno al futuro ma al contrario degli altri disse subito che la sua vita era così piena di impegni che non avrebbe mai trovato nemmeno un WE nel quale poter venire in riviera. Ammetto che mi parve un po’ strano che su 365 giorni non potesse esisterne nemmeno uno per spostarsi a Cattolica ma almeno devo ammettere che in questo modo, per un motivo o per l’altro, fu sincero non dandomi illusioni per il futuro.

raduno 2005
Ivan Proserpio (amico di Roma), io e mio padre.

Alla fine la “missione” romana terminò con un pranzo in un bel ristorante vicino alla stazione centrale. Pensate che in quei giorni era tutto così frenetico che mi arrivò persino una chiamata di Radio San Marino tramite la quale mi fecero un’intervista in diretta sulla manifestazione. Due giornate veramente frenetiche.
Non si poteva certo dire poi che non c’era stata disponibilità da parte dei doppiatori. Tutti quanti si sono sacrificati senza chiedere minimamente soldi in cambio o pretendendo particolari referenze da me. Nessuno che si comportasse come una star con la puzza sotto il naso guardandomi dall’alto in basso. Come ho ripetuto in tutte le interviste, sono sempre stato colpito dalla mancata popolarità di persone che pur partecipando alla realizzazione di film importanti ed essendo quasi sempre presenti in televisione con la loro voce, non vengono mai invitati a programmi come ospiti in carne e ossa. Quasi tutti rispondono di apprezzare questo stato che li “nasconde nell’ombra” ed evita che vengano assaliti da orde di fan per le strade. Io stesso apprezzo questa mancata passione esagerata che si potrebbe creare intorno a loro ma in maniera un po’ egoista, visto che mi permette di avvicinare e conoscere persone che mi hanno accompagnato con la loro voce fin da quando ero piccolo. Come avvenne in questi due giorni.

Venerdì 24 Giugno 2005

Preparazione del primo giorno

raduno 2005
Io con Andrea e Giacomo

La manifestazione sarebbe iniziata quella sera con la proiezione di tutta la trilogia. Infondo eravamo abbastanza liberi per quella giornata e la cosa importante da fare consisteva nel montaggio delle miei interviste ai doppiatori, da proiettare il pomeriggio dopo. Passò mezz’ora senza riuscire nemmeno a mettere un fotogramma su PC. Così decisi di arrendermi e corsi subito a chiedere aiuto al quelli di “Photo & co” con i quali collaboravamo per le foto che si sarebbero fatte in piazza. Scaricammo in un attimo le cassette su PC ma il brutto è che malgrado la loro esperienza e le tecnologie a loro disposizione ci voleva comunque tempo per scegliere cosa mettere e cosa togliere per ogni intervista. Venne persino l’idea di alternare le domande con qualche scena del film per far capire bene alla gente la differenza tra la voce dal vivo e sullo schermo.
Pensate che in un’intera giornata riuscimmo a fare quasi due doppiatori quando ne avevo ben 6 che non potevo non mettere.

La serata

raduno 2005
Io con il cartonato fornito dalla Universal Italia.

Sabato 25 Giugno 2005 – prima parte

Mattina

Appena alzato mi misi i primi vestiti accanto al letto per correre a finire il montaggio delle interviste, quando alla fine la giornata si rivelò così piena che da quel momento tornai a casa solo la sera per prendere la DeLorean. Mangiando un boccone solo a pranzo. Volevo assolutamente mettere l’intervista a tutti e sei i doppiatori che mi avevano gentilmente concesso del tempo ma alla fine riuscimmo a montare solo Manlio De Angelis, Sandro Acerbo, qualche battuta di Dario Penne, Alessandro Rossi e il saluto di tutti e sei alla manifestazione. Di più non si poteva fare.
Dopo il pranzo, corsi subito alla manifestazione pronta all’inizio vero e proprio.

raduno 2005
raduno 2005
raduno 2005

Pomeriggio

raduno 2005
Giovanna Ubalducci.

Ad aprire le danze cominciò l’assessore alla pubblica istruzione del comune che ringraziamo tantissimo proprio per il sostegno fornitoci dal comune di Cattolica, dandoci il teatro Snaporaz (dove ci trovavamo in quel momento), esponendo i cartelloni pubblicitari, montando Doc sull’orologio e per l’utilizzo di piazza 1° maggio dove la sera ci siamo radunati con le DeLorean. Tutto questo tanto per citare gli elementi più importanti.

raduno 2005
raduno 2005

Subito dopo fu il momento dell’addetta alle pubbliche relazioni della Universal Italia (Yaelle Hartley) che gentilmente ci diede il permesso per la manifestazione aiutandoci persino ad avere un po’ di materiale da proiettare. La cosa curiosa era che il materiale non si trovava nelle mani della Universal Italia. Alla fine è tutto negli archivi di Rai o Mediaset. Quindi l’importante è che la richiesta venga dalla casa di produzione per averlo. In pratica, con questo iter, siamo riusciti ad ottenere bene 4 episodi del rarissimo cartone animato di Ritorno al futuro.
Inutile che vi dica anche il successo della rappresentante alla Universal. A molti dispiaceva che dovette andar via dopo il suo intervento.

raduno 2005
Io che apro la manifestazione.

Arrivò poi il mio turno. Ben vestito, riposato dopo essere corso fuori dopo il montaggio del filmato e accompagnato da applausi scroscianti del pubblico (!?!?!).
Partimmo subito con alcuni dietro le quinte del film (reperibili anche su DVD). Passando poi ad altri filmati tratti da tutto quello che eravamo riusciti a radunare tra cui la mitica pubblicità che si ispirava a Ritorno al futuro della Arrigoni (la trovate da scaricare nella sezione download di www.outatime.it ).

raduno 2005
Alessandro Russi

Alessandro Russi (uno dei collaboratori al sito) ha poi presentato le sue famose foto del tour sui luoghi dov’è stato girato il film. Si è potuta così rivedere la mitica casa di Marty attualmente abitata da una famiglia che riceverà spesso gente fuori casa a fare foto. L’unico luogo famoso per essere finto ed usato più volte dalla Universal in altri film è il piazzale con la torre dell’orologio. Uno degli ultimi film in cui viene riutilizzata è per esempio “Una settimana da Dio”.

raduno 2005
Tamir Ardon

Arrivò poi sul palco uno dei più grandi fan della DeLorean dall’America. Trattasi di Tamir Ardon. Pensate solo che cercando la parola “DeLorean” su Google il suo arriva come terzo sito.
www.entermyworld.com
Il sito è veramente sterminato e difficile da eguagliare. Riporta persino piccoli filmati di tutte le apparizioni fatte dalla DeLorean in film, telefilm, cartoni, ecc. Ha fatto incontri con persone famose che hanno lavorato a Ritorno al futuro e dispiace veramente che la sua presenza ci fosse più che altro per incontrare il signor Giugiaro che purtroppo non è potuto venire.
Bisogna ammettere la sua particolarità anche perché dovete sapere che incredibilmente esistono 3 categorie di persone in questo campo: chi ama la DeLorean e non è interessatissimo al film, chi adora il film dando poca importanza alla DeLorean e chi ama entrambe le cose. Lui è certamente uno di noi della terza categoria. La prossima primavera ci sarà un’importante raduno in Irlanda per visitare le fabbriche di produzione della DeLorean e a parte forse qualche musichetta si farà pochissimo riferimento al film.
Ho visto a volte filmati su raduni americani di DeLorean capaci di presentare i progetti del motore e devo ammettere che il clima e la media dell’età non mi avrebbero fatto partecipare molto volentieri. A volte mi fanno domande sul motore della mia DeLorean e non so quasi mai cosa rispondere 😛
Ad un certo punto arrivo, mentre ancora parlava Tamir, Teo Bellia (il doppiatore del primo Ritorno al futuro). Si stava facendo tardi e finalmente arrivò il momento di proiettare le miei interviste a Roma e fare un’intervista sul palco a Teo.
Il filmato ebbe un grande successo tanto che, verso la fine, ci fu un pasticcio nel montaggio che interruppe il filmato durante la scena in cui Dario Penne leggeva una battuta di Doc. Questo provocò un boato del pubblico che da una parte fece capire quanto venne apprezzato e non si sarebbero voluti perdere nulla.

Teo Bellia raduno 2005
Teo Bellia. Doppiatore di Marty McFly nel primo film.

Salì finalmente sul palco l’ospite più importante. Il famoso doppiatore di Marty del primo film. L’incredibile infatti è che molti hanno sempre pensato che in tutti e tre i Ritorno al futuro Michael J. Fox abbia sempre avuto lo stesso doppiatore. Una cosa interessante che ci fece notare è come a questo film venne usata, a suo tempo, una tale attenzione che il doppiaggio avveniva creando tracce singole per ogni personaggio. In pratica i doppiatori lavorarono sul loro personaggio a turno senza mai incontrarsi tra di loro. Il che è veramente impercettibile per noi spettatori.
Come al solito venne fuori la discussione sul perché persone sicuramente importanti nel cinema in Italia come i doppiatori, subissero un tale anonimato essendo citati pochissimo e invitati quasi mai in TV. La risposta di Teo fu molto intelligente e quasi poetica. Disse che il doppiatore più era bravo e più doveva far credere che le parole in italiano che si sentivano nel film uscissero dalla bocca dell’attore e non che ci fosse il lavoro di due persone, uno che dava l’immagine e uno la voce. Certo tutti sappiamo dell’esistenza dei doppiatori ma qui si parla del nostro subconscio, della prima impressione che si ha guardando il film. Paradossalmente se ci fosse un pessimo doppiatore faremmo subito caso a lui per criticandolo e quindi, paradossalmente, più il doppiatore è bravo e più diventa anonimo, come se fosse la vera voce dell’attore. Ricevette anche molti applausi quando citando i suoi ultimi lavori venne fuori Boe dei “Simpson”.
Alla fine l’intervista si concluse facendo doppiare a Teo un piccolo pezzo di Ritorno al futuro. Quello in cui Marty si prepara a tornare nel presente e modifica l’ora in cui arrivare nell’85 per salvare Doc dai Libici. Vedemmo prima la versione originale e poi lo stesso spezzone muto doppiato dal vivo seguito poi da un grandissimo applauso della sala.

A quel punto finì la manifestazione in sala. Corsi subito a casa per prendere la DeLorean e vestirmi come Marty McFly pronto per incontrarmi con le altre 8.

Vai alla seconda parte —>